Quali immagini possono essere convertite in anaglifi

Alcuni accorgimenti importanti
Non tutte le immagini possono essere convertite in anaglifi. Immagini con forti contrasti non sono assolutamente adatte, in quanto producono anaglifi con zone rosse e ciano troppo vicine e sature, rendendone la visione molto fastidiosa. Anche immagini con colori troppo saturi produrrebbero lo stesso risultato. Tutte le informazioni dell'immagine sinistra provengono da un solo colore, il rosso. Se la nostra immagine contiene vaste zone rosse, non vi saranno informazioni (blu e verdi) per l'occhio destro. Nessun effetto stereo apparirà quindi in tali zone. Lo stesso accade per le zone verdi e blu.

Non c'è nulla da fare per immagini con forti contrasti (tranne che ridurne il contrasto, per esempio cambiando lo sfondo da nero a grigio o modificandone la luminosità), mentre è possibile utilizzare immagini con colori saturi. Se le zone sature fossero grigie, non causerebbero problemi in quanto tutte e tre le componenti sarebbero uguali. Dobbiamo quindi trovare una soluzione che sposti i colori verso il grigio. Modificare la saturazione permette di modificare la quantità di colori presenti in un'immagine, mantenendo nell'immagine risultante solo una piccola percentuale dei colori dell'immagine originale.

E' importante notare che una totale desaturazione porta ad una immagine in bianco e nero, ancora mappata nelle tre componenti RGB. Il modo corretto per produrre vere immagini in bianco e nero è però quello di usare uno strumento dedicato.

La completa desaturazione di un'immagine è l'ultima risorsa che abbiamo contro il problema delle zone troppo sature. Il problema è che tale operazione rimuove tutti i colori. Meglio sarebbe se fosse possibile alterare i colori in modo da modificare solo le zone troppo sature.

Una via per arrivare a questo è utilizzare un software che permetta di modificare toni e saturazione delle zone sature prima di produrre l'anaglifo, operazione talvolta lunga e laboriosa. Useremo quindi un'altro metodo, quello di Chopin / Lanfranchi, basato sul fatto che i problemi maggiori provengono dai rossi e dai verdi.

Nelle zone blu il problema è minimo e spesso non viene percepito dall'osservatore e quindi possiamo mantenere la componente blu dell'immagine destra senza modificarla. Le componenti rosse e verdi devono invece essere modificate per diminuire la differenza esistente nel loro contributo per ciascun pixel. In un'immagine in b / n, non c'è differenza tra queste due componenti, in quanto uguali. Questo è il motivo per il quale non vi sono problemi a visionare un'immagine stereo in b / n. Pertanto preleveremo le componenti rosso e verde dalle versioni in b/n delle immagini sinistra e destra.

Vi sono altri due metodi semplici per modificare le componenti rosso e verde. I software che convertono un'immagine in b/n eseguono un calcolo tra le tre componenti secondo la formula:
b / n = 0.30 rosso + 0.59 verde + 0.11 blu
dove 0.30, 0.59 e 0.11 sono i valori relativi alla sensibilità dell'occhio umano.

Produrremmo immagini tendenti al giallo se usassimo la formula:
giallo = 0.50 rosso + 0.50 verde

Produrremmo invece immagini tendenti al grigio se usassimo la formula:
grigio = 1/3 rosso + 1/3 verde + 1/3 blu

La conseguenza di una tale manipolazione è quella di spostare i colori verso sfumature di verde scuro e marrone, giallo o grigio. Non è molto estetico ma si combina perfettamente con gli occhiali rosso / ciano.