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Come realizzare la coppia stereo
Di quanto occorre spostarsi tra i due scatti?
Per creare un'immagine stereo occorre prima creare due immagini 2D, cioè una coppia stereo: un'immagine per l'occhio sinistro e una per l'occhio destro. La distanza tra le due in stereoscopia è assunta essere pari alla distanza interoculare (circa 65mm).
Tale distanza deve essere aumentata o diminuita relativamente alla scala della scena per ottenere un effetto stereo significativo. Una distanza media tipica è di 1/30 della distanza tra l'osservatore e il punto più vicino della scena.
Perchè 1/30? Supponiamo di essere di fronte ad una finestra aperta su un paesaggio: noteremo che non è possibile vedere distintamente sia l'orizzonte che la finestra se siamo a meno di due metri da questa. Quando invece siamo a due o più metri dalla finestra, allora possiamo vedere senza problemi sia il paesaggio che il punto più vicino a noi (la finestra). Ora, 65mm sono circa 1/30 di due metri.
Un errore che deve essere evitato è quello di far convergere gli assi di ripresa. Appare naturale farli convergere, in quanto i nostri occhi convergono quando osservano qualcosa, ma questa prassi non è corretta. Quando gli occhi convergono, il punto verso il quale convergono appare perfettamente nitido, mentre tutto il resto appare sfocato, anche se noi non ce ne accorgiamo in quanto abituati. Non appena i nostri occhi osservano un qualcosa di non nitido, si regolano automaticamente per averne una visione nitida.
In un'immagine stereo tutta l'immagine deve essere nidita, in modo da poterne visionare un qualunque punto. Convergere gli assi di ripresa renderebbe l'immagine facilmente visionabile in tutti i suoi punti antecedenti il punto di convergenza, ma renderebbe difficilmente visionabili quelli dietro. Mantenendo gli assi paralleli, le due immagini saranno più facilmente elaborate dal nostro cervello.
Se quindi utilizzassimo la regola del 1/30 della distanza tra l'osservatore e il punto più vicino della scena, saremo certi di poter visionare agevolmente l'intera immagine stereo. Saremo inoltre in grado di percepirla con sufficiente sensazione stereo.
Quando la distanza tra i due punti di osservazione è maggiore della distanza interoculare, l'immagine stereo risultante viene definita iperstereo e dà l'impressione di osservare un modello in scala ridotta. Quando invece la distanza è inferiore, l'immagine stereo risultante viene definita ipostereo, e dà l'impressione di osservare un modello ingrandito.
Oltre alla regola del 1/30 esistono delle regole più complesse che tengono conto anche della lunghezza focale dell'obiettivo in uso. La regola fondamentale che comunque va sempre rispettata è che i due assi di ripresa siano sempre paralleli tra loro.
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